Il Blog di Fabbriche Mobili | Ad ogni divano il suo tessuto | Blog Fabbriche Mobili
Cotone, lino, microfibra, velluto, pelle, similpelle, ecc. Ogni tessuto ha le sue peculiarità. Ecco una guida per scegliere il tessuto per il tuo divano.
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QUALE TESSUTO PER IL MIO DIVANO?

QUALE TESSUTO PER IL MIO DIVANO?

Nuovo divano in arrivo?

Spesso quando ci si reca in un negozio d’arredamento; per acquistare un divano si va con le idee abbastanza chiare su ciò che si desidera, in parte perché le dimensioni della zona giorno a volte possono imporre l’acquisto di un semplice divano a due piazze o al contrario di un divano in grado di riempire soggiorni molto ampi, in parte proprio per una questione di gusto personale.

Ad ogni modo se si arriva in mobilificio con delle preferenze sulla struttura del divano, sulla sua forma e sulle tonalità desiderate, non è scontato che si abbiano le idee ben chiare sul tessuto che dovrebbe rivestirlo.

Premesso che ci sono tessuti di diverse categorie e ogni categoria corrisponde a una qualità e di conseguenza a un prezzo, premesso anche che alcuni divani vi danno l’opzione di essere sfoderabili; e di poter lavare comodamente il rivestimento in lavatrice o di portarlo presso una lavanderia a secco, quando vi recherete a scegliere il vostro divano nuovo molto probabilmente vi verrà proposto di scegliere tra i seguenti tessuti: cotone, lino, microfibra, velluto, pelle, similpelle.

Vi esporremo quindi in modo sintetico le caratteristiche principali di ognuno di questi tessuti in funzione del rivestimento del divano.

1. Cotone:

è un tessuto fresco e traspirante e non è particolarmente costoso.

Adatto a divani sfoderabili, potete tranquillamente lavarlo in lavatrice.

L’unica cosa a cui dovete prestare attenzione è che sia stato precedentemente bagnato perché, come le altre fibre naturali, ha la tendenza a ritirarsi e rischiate di non riuscire a rivestire il vostro divano.

2. Lino:

come il cotone è un tessuto naturale, fresco e traspirante ma presenta una marcia in più: il lino è un tessuto che ha la grande dote di essere estremamente elegante nonostante il finish grezzo.

Chi sceglie di rivestire il proprio divano in lino ovviamente deve esserne convinto perché nonostante l’eleganza darà un carattere molto deciso al vostro soggiorno.

Se scegliete un divano in lino dovete apprezzare la sua peculiarità principale: l’effetto stropicciato. Per questo motivo dopo il lavaggio dovrete evitare di stirarlo troppo o di utilizzare appretti. Un’alternativa al lavaggio in lavatrice può essere la pulitura a vapore.

Se volete ottenere un effetto più soft potete abbinare al rivestimento in lino del divano delle federe in cotone per i cuscini.

Sicuramente sarà un’accoppiata vincente!

3. Microfibra:

questo tessuto sintetico presente indubbiamente dei pregi tra i quali la morbidezza, il comfort e la resistenza nel tempo.

Come gli altri tessuti sintetici infatti è prodotta attraverso l’utilizzo di tecniche e l’applicazione di trattamenti che hanno lo scopo di ottenere un semilavorato di qualità.

Di facile pulizia e non restringibile dopo il lavaggio, vi permetterà di avere un divano bello, come nuovo, per molti anni!

L’unico aspetto in cui bisogna avere un po’ di accortezza è quello di recarsi presso negozi di arredamento di fiducia, che vendano divani rivestiti con microfibra certificata perché purtroppo molti tessuti sintetici sono prodotti all’estero con normative meno restrittive e possono essere stati sottoposti a trattamenti e a procedimenti di colorazione nocivi.

Per questo motivo scegliendo dei divani Made in Italy riuscirete ad archiviare questo rischio.

4. Velluto:

è un signor tessuto, elegante per non dire lussuoso e molto morbido al tatto.

Sicuramente è meno economico dei tessuti visti precedentemente ma donerà al vostro soggiorno un aspetto molto signorile.

La pulizia di un divano in velluto richiede sicuramente un certa accortezza in quanto si tratta di un prodotto delicato. Si predilige infatti la pulizia a secco perché una grande quantità di acqua potrebbe rovinarlo.

E’ un tessuto tendenzialmente caldo quindi in estate con le elevate temperature potrete utilizzare un copridivano nei vostri momenti di relax.

5. Pelle:

è un materiale naturale che, se trattato e mantenuto con i giusti prodotti e seguendo dei precisi consigli dati dal vostro mobilificio di fiducia, vi permetterà di avere un divano dal carattere deciso, moderno e duraturo nel tempo.

La pulizia della pelle è semplice. Il prezzo è determinato dalla grana e dallo spessore della pelle utilizzata. Un divano in pelle è tendenzialmente più resistente di un divano in ecopelle.

6. Similpelle:

più economica della pelle, l’ecopelle si ottiene attraverso l’assemblaggio di materiali sintetici e materie plastiche.

Esistono diverse qualità di pelle sintetica quindi il prezzo finale del vostro divano dipenderà dalla categoria di appartenenza.

Come la pelle è di facile pulizia, vi basterà avere a disposizione un panno umido e del sapone di Marsiglia. Attenzione all’utilizzo di prodotti chimici!